Thanksgiving Day una Festa Americana

Freedom from want – Norman Rockwell

Anche se, secondo gli storici, la data può essere di qualche anno anticipata rispetto all’arrivo dei padri pellegrini a bordo della Mayflower, nel 1621 abbiamo una delle ricorrenze più incredibili nella storia della condivisione sociale o in quello che oggi nella routine di tutti giorni viviamo: lo stare a tavola tutti insieme in pace (anche se nella maggior parte dei casi spesso non è così). La straordinarietà di questa celebrazione non è il tacchino seppure delizioso (poi ci torniamo più tardi sul tacchino) e neppure tutte le altre prelibatezze che compaiono sulla tavola sia di ricchi sia di poveri, il giorno del ringraziamento è un giorno di solidarietà e di ringraziamento nei confronti di chi ha potuto permettere ai padri pellegrini di insediarsi pacificamente (per un primo periodo) e dare vita a una nazione piena oggi di grandi contradizioni: l’America. La tribù locale indiana i Wampanoag infatti accolse pacificamente i padri pellegrini che a loro volta li ringraziarono invitandoli a pranzo in segno di pace tra i due popoli (una pace che sarebbe durata 50 anni). La festa venne ripetuta da George Washington in segno di ringraziamento per la fine della guerra d’indipendenza e trovò la sua consacrazione con Abramo Lincoln l’ultimo giovedì di novembre nel 1863. La storia vuole che dal giorno successivo al ringraziamento a seguito degli sconti praticati dai negozianti per incentivare le spese in concomitanza con l’inizio del periodo consumistico natalizio, intorno agli anni 60° i registri dei contabili finissero molto spesso l’inchiostro nero perché all’epoca i registri contabili dovevano essere compilati con una penna nera, da qui il nome black Friday.

citazione del quadro di Rockwell nella serie tv modern family

Siamo arrivati alla portata di contorno di questo articolo ovvero il tacchino emblema di questa festa American Made. Ma se vi siete illusi di volerne la ricetta allora avete fatto bene perchè parleremo del giorno dei genocidi di massa dei poveri tacchini che ricevono lo stesso trattamento che ricevetterò gli indiani d’america, entrambi nel 1621 sedevano al tavolo e sul tavolo con loro a festeggiare il giorno del ringraziamento. I tacchini come gli indiani d’america sono stati privati della loro volontà di non essere i prossimi a finire sulla tavola o a morire e nello stesso caso entrambi i protagonisti di questa tradizione sono costretti a vivere in luoghi recintati lontani dall’inclusione, il tacchino nella natura e gli ultimi indiani d’america nella società di oggi. Inoltre gli allevamenti intesivi di tacchini contribuiscono all’inquinamento atmosferico e soltanto in italia sono stimati 25.5 milioni allevamenti intesivi di tacchini. Infine non possiamo non citare il grande film di anmimazione tacchini in fuga del 2013, che narra la vicenda di un viaggio del tempo fino a scombussolare il continuo spazio-tempo per cambiare il giorno del ringraziamento trailer subito dopo la fine dell’articolo.

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